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Archivio di agosto 2007

Alto Lago Maggiore, terra di frontiera

giovedì 30 agosto 2007

Due sono le note dominanti nel paesaggio della regione dell’alto Lago Maggiore: lo splendido cromatismo degli elementi naturali e la varietà degli scenari.

Del lago Maggiore è stato detto e scritto molto, persino Stendhal, colto da quel particolare lirismo che si avverte solo davanti ai miracoli della natura, affermò di aver trovato proprio qui il luogo da cui non avrebbe voluto separarsi mai. Lungo circa 65 km e dalla caratteristica forma a parentesi graffa, bagna le coste del Piemonte, della Svizzera e della Lombardia, in provincia di Varese, da Sesto Calende a “Pino sulla Sponda del Lago Maggiore

Il blu delle acque e il verde delle valli, costellate qua e là da montagne, si declinano in una moltitudine di colori che affascinano e rimangono impressi negli occhi e nel cuore. Se si uniscono poi il clima particolarmente mite al bordo del lago che permette la fioritura di piante mediterranee e l’aria salubre delle vallate, questa parte di territorio appare sicuramente ideale per piacevoli escursioni in battello, la pratica di sport d’acqua o passeggiate distensive attraverso la vasta rete di sentieri nel silenzio che solo la natura sa offrire ancora.

Centri turistici con luoghi di incontri e di eventi culturali (citiamo fra tutti Luino e Maccagno), pittoreschi porticcioli ed angoli di vita lacuale, torri e resti di rocche a ricordo di un lontano passato di incursioni e dominazioni, splendide ville signorili dai giardini e parchi curati nei minimi particolari, incantevoli villaggi rurali di pietra ed alpeggi con impareggiabili scorci sul panorama circostante.

E’ un susseguirsi di immagini e di realtà tali da suscitare emozioni e desiderio di conoscere meglio questo lembo di terra di frontiera che sembra così lontano, ma che è per la sua offerta così ricca e diversificata apprezzato da tutti.

Cairate: Monastero di Santa Maria Assunta

martedì 28 agosto 2007

Il Monastero di S.Maria Assunta a Cairate risale al testamento della nobildonna longobarda Manigunda, presunta fondatrice del monastero nel 737. Manigunda (o per altre versioni Manigonda) era una nobile della corte di Pavia: diventata monaca per sciogliere un voto in seguito ad una guarigione avvenuta grazie alla fonte miracolosa di Bergoro (oggi frazione di Fagnano Olona), fondò nel 737 il monastero benedettino di Santa Maria Assunta.

Monastero Benedettino di Santa Maria Assunta: secondo la leggenda, Santa Maria di Cairate venne fondata nel 737 dalla monaca longobarda Manigunda, legata alla nobile corte di Pavia per sciogliere un voto in seguito ad una guarigione. La sua vicenda fu lunga e complessa. Monastero fino alla soppressione napoleonica, subì modifiche in tempi medioevali, rinascimentali e barocchi, di cui porta visibile traccia. Quindi passò in mano a privati e divenne infine scuola, poi museo, e oggi è finalmente un bene pubblico, grazie all’interessamento del Comune di Cairate e della Provincia di Varese.

Il complesso di S. Maria Assunta nasce infatti nell’VIII secolo e costituisce uno dei primi insediamenti monastici in territorio lombardo, legato alla vicina presenza del castrum di Castelseprio e del Monastero di Torba.

Il complesso monumentale si compone di tre parti: il monastero vero e proprio, raccolto intorno al quadrilatero del chiostro, costruito a fine ‘400 ed elevato di un piano nel ‘600; il “Quartiere di San Pancrazio”?, eretto tra ‘400 e ‘500; i rustici della corte ovest, databili tra il XVIII e la prima metà del XIX secolo.

L’ingresso al monumento è segnalato da un arco del 1710, ornato con statue dell’Assunta e di due angeli. Gli spazi interni erano riccamente decorati: notevoli reperti scultorei medievali sono divisi tra la Pinacoteca Ambrosiana, il Museo del Castello Sforzesco di Milano e il Museo di Studi Patri di Gallarate, ma anche le presenze pittoriche, di epoche diverse, segnalano l’antica importanza del complesso. L’intervento di maggior pregio è il ciclo affrescato della chiesa, datato 1561, attribuito ai figli del grande pittore leonardesco Bernardino Luini.

Il monastero venne soppresso nel 1799 e sia i beni sia l’edificio furono venduti a privati. Si pensò addirittura al suo abbattimento, finché il monumento fu salvato dall’acquisto del Comune e della Provincia di Varese.

Visitabile su prenotazione:
per informazioni rivolgersi al sig. Galfrascoli
0331 360342 o 329 9441634

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La funivia Stresa – Mottarone

domenica 26 agosto 2007

Dal Piazzale Lido, in frazione Carciano di Stresa, parte la Funivia Stresa Alpino Mottarone che, con un tragitto della durata di 20 minuti e una capacità di trasporto di 40 persone per cabina, raggiunge quota 1491 metri s.l.m..

Il Mottarone, situato tra il Lago Maggiore ed il Lago d’Orta, è considerato uno dei balconi naturali più belli del nord Italia; grazie alla sua forma la vista può spaziare a 360° dalla Pianura Padana alle cime delle Alpi. L’occhio del visitatore è colpito dalla vetta del Monte Rosa e dai sette laghi: Lago Maggiore, Lago d’Orta, Lago di Mergozzo, Lago di Varese, Lago di Biandronno, Lago di Comabbio e Lago di Monate.Il Mottarone, situato tra il Lago Maggiore ed il Lago d’Orta, è considerato uno dei balconi naturali più belli di tutto il Piemonte e non solo.
La sua formazione orografica consente di spaziare a 360° dalla Pianura Padana alle cime delle Alpi. L’occhio del visitatore è colpito dalla vetta del Monte Rosa e dai sette laghi (Lago Maggiore con le isole borromee, Lago d’Orta, Lago di Mergozzo, Lago di Varese, Lago di Biandronno, Lago di Comabbio e Lago di Monate), adagiati in una culla naturale, dando l’impressione di poter essere afferrati dalla mano della fantasia.

Per il fantastico panorama sul Lago Maggiore è considerata, insieme alla bidonvia del Sasso del Ferro a Laveno, tappa obbligatoria per gli amanti della montagna e di svago.

Il Mottarone non è solo panorama mozzafiato ma anche terra di divertimento e svago in ogni stagione: è possibile praticare sport invernali, effettuare trekking, parapendio, intraprendere eccitanti discese dalla vetta in mountain-bike attraverso sentieri debitamente segnalati, anche noleggiando la bicicletta direttamente sul posto, nei periodi estivi e primaverili rilassarsi a tavola con menu tipici della zona nei caratteristici ristoranti.

Per gli appassionati della natura, inoltre, a 300 metri dalla fermata intermedia della Funivia in località Alpino è consigliato visitare il “Giardino Botanico Alpinia” con oltre 1.000 essenze, unico nel suo genere per la tipologia delle piante strettamente di origine alpina.

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Come arrivare sul Lago Maggiore

venerdì 24 agosto 2007

Il lago Maggiore si raggiunge con l’aereo all’aeroporto intercontinentale della Malpensa al quale giungono voli nazionali e internazionali: dall’aeroporto vi sono servizi di autobus per Gallarate da dove si possono prendere i treni diretti al lago Maggiore.

Il lago Maggiore, il secondo dei laghi italiani, si estende in lunghezza per 66 chilometri dal cuore delle Alpi sino alla fascia delle colline moreniche prealpine: nel punto più ampio è largo  10 chilometri  mentre lo sviluppo delle coste è di 170 chilometri.

Volendo giungere al lago Maggiore con la ferrovia ci si può servire della linea internazionale Milano-Domodossola-Briga-Parigi percorsa da rapidi treni intercity che fermano a Sesto Calende, Arona, Stresa e Verbania. (si consiglia di consultare il sito delle Ferrovie dello Stato)Si può infine raggiungere il lago Maggiore con la propria auto percorrendo l’autostrada A26 dei Trafori Milano – Gravellona Toce che prosegue con un’ampia superstrada sino a Domodossola da dove si raggiunge il valico del Sempione.

Dalla Svizzera confluiscono verso il lago Maggiore due tratti autostradali, uno dal passo del Gottardo (destinazioni da Basilea e dalla Francia) e uno dal S.Bernardino (da Monaco e dalla Germania): si riuniscono a Bellinzona giungendo sino ad Ascona e Locarno.