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Archivio di settembre 2007

CPhI Worldwide 2007

mercoledì 12 settembre 2007

CPhI Worldwide 2007, 4° Meeting internazionale degli operatori farmaceutici: dal 02 al 04 ottobre 2007 presso il nuovo polo espositivo di Fiera Milano Rho.

CPhI Worldwide 2007, Chemical Pharmaceutical Ingredients: il meeting annuale degli operatori farmaceutici a Milano in Fiera Milano Rho.CPhI – Chemical Pharmaceutical Ingredients, il punto d’incontro annuale per i professionisti farmaceutici che si svolge, come d’abitudine, sempre in una città europea differente. Dopo Francoforte, Bruxelles e Madrid l’evento internazionale approda a Milano, presso il nuovo Polo fieristico di Rho: uno dei più vasti quartieri fieristici in Europa che si sviluppa su 26 padiglioni con una superficie espositiva lorda totale di 348 mila metri quadrati, cui vanno aggiunti 200mila metri quadrati destinati a funzioni non espositive.

CPhI Worldwide 2007 è un’occasione internazionale unica, il punto di incontro dei migliori luminari della comunità farmaceutica mondiale che, insieme a ICSE, International Contract Services Expo e P-MEC, l’esposizione farmaceutica dell’apparecchiatura e del macchinario, attrae più di 1.500 espositori e più di 22.000 visitatori.

Per il 2007, quindi, il CPhI sarà ospitato a Milano, una delle città più vibranti e cosmopolite d’Europa nonchè capitale finanziaria d’Italia. Eccellenti i collegamenti, l’Aeroporto internazionale di Malpensa e la rete autostradale rendono facilmente accessibile il Polo espositivo di Milano Rho al resto del continente Europeo.

Ricordiamo inoltre il servizio di collegamento gratuito con Fiera Milano Rho messo a disposizione dagli Alberghi e Hotels di Saronno e Gerenzano; per maggiori informazioni contattare i singoli hotel:
Hotel Concorde
Hotel Cyrano
Albergo della Rotonda
Hotel Pioppeto
Starhotels Grand Milan
Hotel Mercurio
Hotel Principe
Hotel Firenze

Federalberghi Varese raccomanda di contattare il ricevimento degli alberghi per ottenere ulteriori informazioni.

CPhI Worldwide 2007, meeting annuale degli operatori farmaceutici
dal 02 al 04 ottobre 2007 al Nuovo quartiere espositivo Fiera Milano Rho

Per Informazioni
CMP Information
Industrieweg, 54
3600 Maarsen – The Netherlands
www.cphi.com
cphi@cmpi.biz

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La Fiera di Varese riparte dal cioccolato

lunedì 10 settembre 2007

La fiera campionaria di Varese è da anni l’appuntamento più atteso e visitato della provincia dove più di 300 aziende presentano, promuovono e vendono direttamente i propri prodotti ad un pubblico previsto di oltre 70.000 visitatori, divisi tra pubblico generico e operatori di settore che ormai da anni individuano nella Fiera un momento privilegiato per scoprire le novità del mercato ed approfittare delle offerte degli espositori.

Organizzata dalla Ciesse Servizi srl, la Fiera di Varese si avvale del patrocinio e della collaborazione del Comune di Varese, in un progetto di valorizzazione del commercio, dell’artigianato e dei prodotti del territorio, che si rivolge al pubblico di ogni età anche grazie a numerose opportunità di svago e di intrattenimento. Un’edizione, quella di quest’anno, in cui veramente poco è stato lasciato al caso, a partire dall’immagine: un nuovo logo della fiera che integra alcuni dei simboli e delle vocazioni del territorio, un padiglione spettacoli più ampio ed attrezzato e allestimenti di livello superiore, due aree tematiche dedicate all’Artigianato Artistico Varesino e al Cioccolato per garantire agli oltre 70.000 visitatori che interverranno nei nove giorni un programma di assoluto interesse.

Per questa edizione vengono mantenute sia la tradizionale localizzazione in località Schiranna, sia lo strategico periodo di svolgimento, dal 8 al 16 Settembre. Nel dettaglio troveremo 230 espositori, varesini per il 54%, buona presenza dal Canton Ticino, 3 padiglioni, 11.600 metri quadri di superficie lorda, 2 chilometri di vetrina espositiva. Sono 70mila i visitatori attesi, con due aree tematiche dedicate all’artigianato artistico varesino e al cioccolato. Proprio questa è la novità dell’anno, nell’ambito della rassegna “Varese Sapori” - 3 ° Salone dell’enogastronomia e del prodotto tipico di Varese, dell’Insubria e delle regioni italiane, maestri cioccolatieri italiani proporranno menù e parteciperanno al concorso chocodesign. Arriveranno da Varese, Milano, Domodossola, Sulmona, Modica.

Fiera di Varese, da sabato 08 Settembre a domenica 16 Settembre 2007

ORARI
Feriali: dalle ore 16 alle ore 23
Prefestivi: dalle ore 10 alle ore 24
Domenica 9: dalle 10 alle 23
Domenica 16: dalle 10 alle 20

INGRESSO
Aperto al pubblico.
Costo del biglietto: Intero € 4,00 – Ridotto € 2,00

per informazioni:
CIESSE SERVIZI S.r.l.
24127 BERGAMO Via Tintoretto, 13
Tel: 035 50 98 211 Fax: 035 50 98 222
www.fieravarese.it
ciesse@fieravarese.it

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Villa Della Porta Bozzolo, Casalzuigno (Varese)

domenica 9 settembre 2007

Villa Della Porta Bozzolo sorge nel comune di Casalzuigno, piccolo borgo posto a 327 metri di altitudine in Valcuvia, vallata in Provincia di Varese che da Laveno, sulla sponda lombarda del Lago Maggiore, si estende verso la Svizzera fino a Luino.

La grandiosa mole di Villa Della Porta Bozzolo si affaccia sul tranquillo paesaggio prealpino della Valcuvia, cuore verde della Provincia di Varese.

Sorta nel Cinquecento come villa di campagna della famiglia Della Porta, ricca famiglia notarile di Porto Valtravaglia con importanti e numerose proprietà nelle valli circostanti, divenne in seguito nobile dimora di rappresentanza (grazie ad una accorta politica matrimoniale i Della Porta si imparentarono con alcune case nobili milanesi).

Nel ‘600 la Villa assumeva una forma più compiuta e organica con la costruzione di un corpo residenziale a due piani, volto a levante in direzione di un asse trasversale che dal cortile d’onore attraversava il grande salone del pianterreno e usciva sul parterre principale del giardino, proseguendo in un ombroso viale di querce terminante in un’edicola affrescata.

Nella prima metà del XVIII secolo Gian Angelo III Della Porta (1690-1745), in omaggio alla moglie Isabella Giulini, arricchì la villa del grandioso progetto del parco; fu creato un imponente giardino all’italiana a terrazze percorso, fra statue e fontane, da una splendida scalinata: una tra le più maestose e armoniche creazioni di architettura verde oggi superstiti in Italia.

L’interno della villa fu splendidamente affrescato, gli ambienti conservano uno dei cicli decorativi rococò più sofisticati e unitari del Settecento lombardo, ricordiamo il grande salone centrale al piano terreno, impreziosito da fantasiose quadrature architettoniche con fiori, ghirlande e putti svolazzanti; la galleria al primo piano, le cui pareti simulano nicchie popolate di statue e balaustre traforate dalle quali si scorgono giardini immaginari; l’elegante biblioteca, arredata con splendidi armadi a muro in legno di noce.

Il corpo della villa è affiancato da interessanti rustici, fra i quali stalle, scuderie, cantine, granai ed un monumentale torchio. 

La villa è attualmente di proprietà del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) al quale è stata donata nel 1989 dagli eredi del senatore Camillo Bozzolo che aveva raccolto nel tardo Ottocento, attraverso vari passaggi di proprietà, l’eredità dei Della Porta. Ricevuta la villa in donazione il FAI ne ha subito iniziato un attento e significativo restauro che prosegue costantemente nel riuscito intento di conservare alla casa e al giardino il grande fascino della loro lunga storia.

Come raggiungere Villa Dalla Porta Bozzolo:
Autostrada dei Laghi A8 MI-VA direzione Sesto Calende-Gravellona Toce, uscita casello Vergiate-Sesto Calende. Seguire le indicazioni per Laveno-Besozzo. Dopo Gemonio proseguire per Valcuvia-Luino fino a Casalzuigno.
Mezzi pubblici: linea Milano – Laveno della Ferrovie Nord, fermata Cittiglio e bus dalla stazione.

Per ulteriori informazioni:
VILLA DELLA PORTA BOZZOLO, Casalzuigno (Varese)
Tel 0332 624136 –  Fax 0332 624748
E-mail: faibozzolo@fondoambiente.it

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La Rocca di Orino: porta della Valcuvia

venerdì 7 settembre 2007

La Rocca di Orino è un antico castello che si estende in mezzo ai boschi a nord-est del paese di Orino sito in provincia di Varese. Il nucleo primitivo risale al III secolo a.C.. E’ costituita da una cinta muraria rettangolare munita di due torri che racchiude nell’angolo nord-ovest la roccaforte vera e propria, denominata Rocchetta. Servita a diverse popolazioni sempre a scopi militaristici, fu smantellata ed abbandonata per oltre tre secoli, fine al 1912 quando fu restaurata e parzialmente ricostruita.La Rocca di Orino è un’antica fortezza posta a nord-est dell’omonimo comune, a quota 537 m.slm., su di uno sperone roccioso ai piedi del Campo dei Fiori che sovrasta gran parte della Valcuvia.

Orino è soprattutto nota ai varesini per essere la meta di piacevoli passeggiate nel verde dei boschi attraverso diversi sentieri percorribili a piedi o in bicicletta.
La Rocca è poco distante dal centro abitato e si presenta al visitatore in condizioni abbastanza buone: un quadrilatero costituto da muraglioni possenti, intervallato da torrette e difeso da due torri. Una a nord-est e una a nord-ovest, la cosiddetta Rocchetta, definita in un documento del catasto teresiano “rocca dirupata”. All’interno, nel grande prato, rimane la cisterna per la raccolta dell’acqua.

Le origini della struttura sono molto antiche, come testimonia il nome locale “Castel d’Arian” o “Roca di Arian”: molto probabilmente, già all’epoca dei Longobardi, nel periodo altomedioevale, la Rocca era un luogo di difesa e protezione, in questo caso degli ariani, durante gli scontri religiosi con i cattolici.
Allo stesso periodo risale la torre di Mesenzana chiamata “Torre degli ariani”; è possibile che fosse in comunicazione con la Rocca e che ne abbia seguito da vicino le sorti, data anche la somiglianza del nome.
Faceva parte di una fortificazione “a ricetto” molto simile ad Orino: la torre presenta infatti al suo interno un ambiente per la raccolta e la conservazione di prodotti agricoli.

Per quanto riguarda la storia della Rocca non si hanno molte notizie. Nel 1400, durante il dominio visconteo, tutta la Valcuvia venne affidata a Pietro Cotta, consigliere di Francesco Sforza. Nei primi anni del Cinquecento, in questa zona ci furono da parte delle milizie svizzere devastanti incursioni terminate con la battaglia di Marignano del 1515: la Rocca di Orino, coinvolta in queste vicende, subì numerose e ripetute occupazioni ed è probabilmente in questo periodo e in seguito a queste vicende che la Rocca venne smantellata.

Nel 1728 venne venduta dai Cotta alla famiglia Borromeo, per poi passare ad altri proprietari nel corso dell’Ottocento, fino al 1912, quando il notaio Massimo Sangalli la acquistò e la restaurò.

Di proprietà privata, la Rocca viene oggi aperta al pubblico in occasione di manifestazioni locali.

Come raggiungere Orino:
Autostrada A8 Milano-laghi in direzione Varese. Uscita Buguggiate (Gavirate-Laveno-Luino), seguire la strada in direzione Gavirate; passato Gavirate, alla rotonda girare a destra in via Milano, ancora in direzione Gavirate o Cocquio Centro; girare alla prima strada a sinistra (indicazione Orino) e seguire la strada in direzione Caldana e quindi Orino.

Oltre la Rocca, il Forte di Orino: un’escursione ad alta quota

Il Forte di Orino è un piazzale fortificato destinato ad essere usato come postazione d’artiglieria. Nel 1914, durante la Grande Guerra, su iniziativa del Generale Cadorna furono realizzati il Forte e la Strada Militare sterrata che si snoda dal Piazzale Belvedere verso occidente e lungo la strada di accesso al piazzale della Batteria, al di sopra del Monte Tre Croci. Rientrano in un sistema difensivo più ampio, la Linea Cadorna, che presidiava un fronte che si estendeva dall'Ossola fino alle Alpi Orobie, con lo scopo di contrastare eventuali tentativi di invasione del nord d'Italia da parte degli eserciti austro-tedeschi. Dalla sua postazione si può godere di un bellissimo panorama che spazia da Brinzio e la Rasa, verso i laghi di Varese e di Comabbio e successivamente verso il Lago Maggiore con lo sfondo del Monte Rosa e delle Alpi.Ad un’altezza di 1.139 metri si trova il “Forte di Orino”: un piazzale fortificato destinato ad essere usato come postazione d’artiglieria. Venne realizzato durante la Prima Guerra Mondiale per volontà del Generale Cadorna e fece parte della cosiddetta “Linea Cadorna“, un massiccio sistema difensivo costituito da trincee, gallerie, cannoniere, depositi e bunker. Questa opera di fortificazione aveva lo scopo di contrastare eventuali tentativi di invasione del nord Italia da parte degli eserciti austro-tedeschi.
Il Forte do Orino è raggiungibile percorrendo i sentieri n.1 “Dalla Prima Cappella al Forte di Orino”, n.2 “Da Orino al Forte di Orino“, n.11 e 12 “Da Comerio al Forte di Orino” e n. 13 “Da Gavirate al Forte di Orino”, attraverso un percorso-vita facile e alla portata di tutti, immerso nelle pinete del Campo dei Fiori. Seguendo la segnaletica, che propone esercizi ginnici durante la passeggiata, dopo un tragitto a piedi di circa un’oretta e mezza, si giunge all’ampio pianoro dove si trova il Forte. Da qui si può godere di un panorama meraviglioso che spazia dal Brinzio verso il Lago di Varese e il Lago di Comabbio, per poi passare al Lago Maggiore con lo sfondo del Monte Rosa e delle Alpi.

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