A 2 Km da Laveno Mombello sulla provinciale del lago Maggiore in direzione di Ispra-Angera sorge la frazione di Cerro.
Villaggio di pescatori e barcaioli, privilegiato da villeggiature di rilievo (vi soggiornarono il pittore-musicista futurista Luigi Russolo e Léon Blum) ben conservato, costituito da un nucleo antico disposto intorno alla piazzetta della chiesa di S. Maria e da una zona di ville sulla bella passeggiata lungolago che dispone anche di spiaggia: il panorama, incorniciato dal rilievo del Mottarone a sinistra e dai monti della Valgrande sulla destra, si apre sul golfo Borromeo e sulle isole.
In paese sorge il cinquecentesco palazzo Perabò con bel cortile a portico e loggiati, già appartenuto alle nobili famiglie dei Guilizzoni e dei Perabò; nelle sue sale è sistemata la Civica raccolta di terraglia e museo della ceramica, dedicati alla storia, design e tecnologia della ceramica lombarda dei sec. XIX e XX, prevalentemente documentata con pezzi della collezione della Società Italiana Ceramica Richard Ginori.
Al piano terreno le sale sono dedicate alla produzione recente delle fabbriche di Laveno. Al primo (sala 32) sono raccolti grandi piatti artistici degli ultimi anni dell’Ottocento, rari vasi decorati e grandi vasi portaombrelli di produzione S.C.I. Nella sala 31 sono esposti vasi, portavasi e un importante servizio da tavola in cobalto e oro fino realizzato per casa Savoia; nella successiva sala 30, pezzi di epoca liberty. La sala 29 ospita ceramiche con scritte pubblicitarie e le lastre in rame che venivano utilizzate per riportare i disegni sulla ceramica. La sala centrale è dedicata a Guido Andlovitz che fu il direttore artistico alla S.C.I. nel periodo tra le due guerre; notare anche lo splendido camino settecentesco in macchia vecchia di Arzo. La saletta successiva mostra pezzi della Ceramica Revelli, altra importante fabbrica di Laveno. Nella sala accanto sono raccolti pezzi prodotti nello stabilimento San Cristoforo della Richard Ginori di Milano. La sala 24 conserva una collezione di pezzi per uso igienico e rari servizi da camera ottocenteschi. La sala 25 è dedicata ad Antonia Campi, direttore artistico alla S.C.I. nel secondo dopoguerra, mentre l’ultima sala conserva opere di Pietro Melandri tra i quali un S. Sebastiano, altorilievo del 1940. Il museo ospita regolarmente mostre d’arte ceramica e di design.
Nella vicina Ceresolo, km 1 per la strada lungolago, si trova la chiesetta di S. Defendente con un grazioso campaniletto romanico del sec. XI.
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