Il ridimensionamento dell’Aeroporto di Malpensa legato ai piani di Alitalia e Air France, toglierà allo scalo varesino quasi due terzi dei voli settimanali.
La disfatta di Malpensa è vicina, da HUB Internazionale si passerà ad Aeroporto locale, dalle stelle alla stalle come si vuol dire; la conseguenza immediata della messa in opera del piano Air France sarà un brusco calo di passeggeri (calcolati in 8 milioni all’anno) ed un esubero spropositato di personale (da fonti della Regione Lombardia, calcolando l’indotto, fino a 8 mila addetti).
Ma andiamo nel dettaglio, secondo fonti giornalistiche leggiamo che saranno cancellate 43 rotte, eliminati 793 voli sugli attuali 1238 e che da inizio aprile 2008, il 64% degli aerei nazionali, continentali, internazionali non partirà più. I collegamenti con mezza Europa (da Barcellona a Londra, da Madrid a Zurigo), Africa (Lagos e Dakar), Asia (Shanghai e Osaka), Americhe (Boston, Buenos Aires, Caracas, Toronto) saranno cancellati; scompariranno anche le tratte nazionali per Firenze, Genova, Perugia e Ancona. E quando non ci sarà l’azzeramento, ci sarà un calo consistente: per esempio, voli col contagocce per Tokyo e Algeri, Berlino e Bilbao, Mosca e Monaco di Baviera, Vienna e Atene, Belgrado e Bucarest.
Spinetta, presidente di Air France, dice: «Le maggiori perdite di Alitalia derivano dalla gestione di Malpensa: ignorare questo fatto vuol dire portare alla scomparsa la compagnia» … e allora tagliamo e licenziamo senza timori, tutto in favore del rilancio della compagnia di bandiera ma soprattutto in nome del profitto! Evviva!!
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