Nell’articolo precedente (leggi Giardini medioevali alla Rocca di Angera) ci siamo lasciati parlando della mostra “Il Paradiso in Terra” che, con la ricostruzione virtuale del giardino, si propone di offrire gli strumenti per conprenderne i caratteri fondamentali e i significativi impliciti immergendosi ed esplorando i valori nelle sue componenti.
Il percorso espositivo e di comunicazione messo in atto si fonda sull’intreccio fra due tipi di esperienze.
Da un lato quella immersiva e inclusiva che si ha modo di vivere all’interno dei tre spazi che ricreano altrettanti tipi di giardini, in cui viene riportata con esclusiva veridicità ciò che l’iconografia medioevale rappresentava in forma di subminiature o dipinti. Il modello cui si ispirano le ricostruzioni scenografiche ripropone un’esperienza multisensoriale che nobilita insieme alla vista, l’udito, l’olfatto e il tatto. Al tempo stesso il richiamo diretto alle immagini cui le ricostruzioni sono ispirate, che viene offerto dalla loro presentazione sulla parete, consente di porre a confronto, ma anche di confondere immagini e realtà, offrendo anche le chiavi per interpretarne il significato sottostante.
Dall’altro lato, attraverso un percorso che si snoda lungo i tre altri lati delle sale, ricostruisce, nella prima sala la storia del giardino che precede il medioevo, le prime incerte testimonianze di ripresa in epoca carolingia, i caratteri del giardino monastico.
(continua…)