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Alitalia, nebbia su Malpensa

Il fenomeno nebbia è sempre più raro intorno a Milano, fatta eccezione per lo scalo milanese di Malpensa. Maurizio Prato, numero uno di Alitalia, ha avuto un atteggiamento a dir poco fumoso sul depotenziamento dello scalo lombardo mettendo a rischio quei potenziali investitori e/o concorrenti che avrebbero dovuto garantirne il rilancio.

Malpensa: Parte Alitalia atterra Ryanair; il consiglio di amministrazione della compagnia di bandiera non ha fatto marcia indietro sul depotenziamento dell’hub milanese. Ma dall’Irlanda ecco la proposta della compagnia low cost Ryanai: oltre un miliardo di dollari per Malpensa e Orio. Malpensa: Alitalia lascia, Easyjet raddoppia; la compagnia low cost inglese Easyjet amplierà la propria base nello scalo milanese entro il 2009, con un investimento di 600 milioni di euro. L’amministratore delegato: gli altri chiacchierano, noi facciamo i fatti.

Il primo a lanciare l’ultimatum è stato il numero uno di Ryanair, Michael O’Leary, ma l’incertezza intorno alle rotte che Alitalia intende realmente tagliare starebbero scoraggiando un po’ tutte le compagnie che già gravitano su Malpensa: Easyjet, Austrian Airlines, Blu Panorama e molte altre.

“Se Alitalia non se ne va il nostro programma di investire su Malpensa non procederà”, ha affermato O’Leary che nelle scorse settimane ha cercato di instaurare un filo diretto con i vertici della SEA senza ottenere risposte certe. Dal canto suo, Alitalia ha tutto l’interesse a ritardare qualsiasi decisione.

Il piano prevede che le cancellazioni di alcune rotte su Malpensa saranno effettive solo da marzo, ma quali siano i collegamenti da tagliare nessuno lo sa. Prato non vuole esporsi prima di avere trovato un compratore per Alitalia. L’unica cosa certa, peraltro ribadita con molta convinzione ad alcuni parlamentari nel corso di un’audizione alla Camera, è che operare sullo scalo milanese comporta un buco di oltre 150 milioni all’anno per i conti Alitalia. 
A questi “parlamentari” bisognerebbe ricordare che a fronte di un buco di oltre 150 milioni Alitalia perderà un miliardo di euro di ricavi scappandosene da Milano!!

Una parentesi su Ryanair ed il suo numero uno:
- all’aeroporto di Malpensa ci sono già oggi oltre 400 slots al giorno disponibili che a breve possono diventare 500 con alcuni accorgimenti, quindi ci sono le garanzie di avere i posti (slots) richiesti per il potenziamento;
- l’aeroporto di Malpensa può contare già da oggi su una buona capacità aeroportuale soprattutto al Terminal 2 (Malpensa è l’aeroporto più puntuale d’europa, il primo in assoluto per l’organizzazione cargo ed il terzo per l’organizzazione passeggeri).

Perchè quindi O’Leary cavalca la crisi (ormai cronica) di Alitalia? Se vuole venire a Malpensa gli slots e le capacità ci sono … non è che mister Ryanair voglia solo trattare le tariffe SEA per gli slots?

Ai posteri l’ardua sentenza….

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1 Commento a “Alitalia, nebbia su Malpensa”

  1. Daniele scrive:

    Vorri ricordare a tutti coloro che osannano Malpensa che nel 2000 Alitalia ha scommesso su Malpensa con una task-force di 1000 persone per far si che l’aeroporto potesse partire al meglio. Ha spostato su MXP slots, aerei, personale e business. La risposta da parte del passeggero del nord non c’è stata. I Lombardi come i Veneti, i Pimontesi e come gli Emiliani continuano a volare con altre compagnie pur di non utilizzare AZ. Sono i meridionali e i transiti che sono stati costretti ad utilizzare MXP. Almeno per quanto riguarda AZ. Malpensa soffre di grandi problemi risolvibili solo con grandi investimenti locali ma che la regione non vuole fare. 1°-vie di accesso; 2°-credere nel prodotto; 3°-appoggiare un interesse paese. I cittadini del nord sono esterofili e non concepiscono l’utilizzo di infrastrutture italiane se non per guadagnarci. La soluzione di MXP è nel convincere i cittadini che MXP è un aeroporto Italiano e che comprare italiano non è una vergogna.
    Daniele

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