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Moratoria per Malpensa, che vuol dire?

Da più parti della società politica e imprenditoriale lombarda (ma anche dalle altre regioni del nord e dal Canton Ticino Svizzero) si grida alla moratoria per Malpensa ed in particolare una moratoria di almeno 3 anni per l’Aerorporto di Milano Malpensa … e qui il quesito: cosa vuol dire il termine “moratoria”?

Nell’ambito del diritto, con il termine “moratoria” si intende la sospensione della scadenza di una obbligazione (diritto) concessa per legge quando sopraggiungono casi eccezionali. L’obbligazione è un rapporto giuridico in forza del quale un soggetto, detto debitore, è tenuto ad una determinata prestazione a favore di un altro soggetto, detto creditore, al fine di procurargli una determinata utilità.

Nel caso specifico di Malpensa i due soggetti in questione sono Alitalia (il debitore) e SEA (il creditore), la società di gestione aeroportuale degli scali milanesi di Linate e di Malpensa. La trattativa in corso fra governo italiano, principale azionista di Alitalia (il tesoro ne mantiene il 51%), e Air France-Klm prevede un nuovo piano industriale a discapito dell’aeroporto milanese con un taglio netto dei voli previsto per l’inizio di aprile (leggi Disfatta Malpensa, aeroporto dimezzato) e in favore dell’aeroporto di Roma-Fiumicino che acquisirebbe le rotte e rimarrebbe unico HUB italiano.

Da qui la richiesta a gran voce di una moratoria minima di 3 anni, cioè il mantenimento dei voli e delle rotte sull’aeroporto di Malpensa da parte del nuovo gruppo industriale che si andrà a formare Air France – Kml – Alitalia per un periodo prestabilito (3 anni); questo per dare il tempo ai vertici SEA di trovare una compagnia alternativa che occupi gli slots lasciati liberi da Alitalia ma soprattutto per evitare il taglio netto degli esuberi di personale calcolati dalla Regione Lombardia in circa 8000 unità.

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