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Rho rinasce grazie alla Fiera di Milano

Rho è sicuramente uno dei comuni più antichi della Lombardia, lo dimostra il fatto che durante gli scavi per la costruzione di edifici o strade sono venuti alla luce numerosi reperti archeologici relativi all’età romana (ritrovati durante gli scavi del 1876, 1890 e 1917). Questi reperti sono stati determinanti per dimostrare che fin dall’età imperiale romana, Rho ebbe un’importanza notevole.

Veduta del borgo di Rho da una stampa del 1880

Ulteriori ritrovamenti archeologici hanno confermato l’esistenza in epoca romana di una strada che congiungeva Milano e il Verbano, passando per Legnano e Gallarate. Lungo questo asse di comunicazione Rho rappresentava il il punto di sosta dell’esercito, il cosiddetto decimo miglio.

In base a rivenimenti archeologici è stata anche datata fra il IV e il V secolo la completa cristianizzazione del borgo: in piazza San Vittore negli anni sono venuti alla luce un antico cimitero e una cappella cristiana. Dello stesso periodo sono i reperti trovati in via Belvedere: tombe cappuccine con incise l’alfa e l’omega.

A seguito delle invasioni barbariche Rho subisce un periodo di declino. La successiva rinascita dell’antica borgata viene attribuita ai Longobardi e ai Franchi, e alcuni studiosi fanno risalire il nome “Rho” a questo periodo riferendosi all’etimo longobardo “rode” che stava ad indicare una nuova terra. Alcuni, invece, lo fanno derivare dal latino “raudum”.
Negli antichi documenti si trovano diversi nomi: Rhode, Rodo, Raude, Raudo, Rhaudum, Rò, Rhò.
Intorno al 1000 Rho è un importante borgo medioevale che rivendica le sue libertà Comunali e vuole sottrarsi ai gruppi nobiliari dominanti.
Nel 1004 l’imperatore Enrico II, soggiornando a Rho, vi costituì una Corte di Giustizia, la decorò col titolo di Borgo, conferì il diritto di tenere il mercato settimanale, cosa che avviene ancora oggi ogni lunedì, e fece costruire un canale per l’irrigazione dei campi con l’acqua del fiume Olona.

Grazie all’abbondanza di acqua e di terre feritili nel XV secolo molti nobili milanesi si trasferirono a Rho, costruendo sontuosi palazzi, in gran parte oggi distrutti. Nel Cinquecento furono costruiti anche due conventi: degli Agostiniani e dei Cappuccini (sulla strada che conduce a Lucernate), entrambi distrutti nell’invasione napoleonica.
Nel 1511 i Lanzichenecchi discesero in Italia, comandati da Matteo Schinner e saccheggiarono Rho. Giunse poi la dominazione spagnola e nel 1539 Carlo V di Spagna concesse il feudo ai Visconti. Nel 1570 nella popolazione fiaccata dall’oppressione spagnola si sparse un’epidemia di peste. Nel Seicento la peste colpì ancora il Milanese e nel 1644 i rhodensi costruirono nell’attuale piazza San Vittore la Croce della peste, spostata all’inizio del XX secolo e riportata al luogo originario alla fine del secolo.
Con l’arrivo di Maria Teresa d’Austria (inizi del XVIII secolo) Rho, che viveva quasi esclusivamente di agricoltura, trasse giovamento dai cospicui investimenti che il governo di Vienna stanziò per rilanciare la regione.
Nel 1928 un Regio Decreto assegnò a Rho la frazione di Passirana Milanese, in precedenza facente parte del borgo di Lainate. Nel 1932 venne riconosciuto il grado di Città e definito ufficialmente il nome “Rho”.

Esattamente 1000 anni dopo che Enrico II istituì il mercato, il 31 Marzo 1004, viene inaugurato il Nuovo Polo fieristico di Milano (2004), il più grande d’Europa.

Tutt’ora importante nodo ferroviario, Rho si trova alla congiunzione delle linee Milano-Novara e Milano-Varese-Porto Ceresio.

Grazie al nuovo Polo Fieristico di Milano, che si trova per il 91% della sua estensione nel territorio rhodense, la città di Rho sta avendo un forte impulso nello sviluppo del settore dei servizi e della logistica; anche i trasporti stanno subendo un grande cambiamento, con la realizzazione di nuovi impianti stradali, una nuova stazione ferroviaria per l’alta velocità (che sarà realizzata in prossimità della Fiera) e l’arrivo della Metropolitana Milanese con la sua prima linea: Rho Fiera è diventato così il capolinea di Nord Ovest della rete sotterranea.

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