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Il Festival di Luino si prepara al tris

Luino: chiusa con successo la seconda edizione del Festival della Comicità.

Teo Teocoli ha chiuso la seconda edizione del Festival della comucità di LuinoFestival del teatro e della comicità: scommessa vinta. Gli applausi sono stati così fragorosi che i comici guardano già alla terza edizione.
«Temevo che la formula itinerante scelta quest’anno non funzionasse, ma è stata l’ennesima dimostrazione che, nella vita come nell’arte, bisogna osare. Quindi l’anno prossimo si fa tris» dice Francesco Pellicini, direttore artistico. «Nessuno ci credeva, specialmente nel comune di Luino, unica piazza in cui l’evento è stato interamente coperto dagli sponsor. Ma quando Vincenzo Liardo, vice sindaco di Luino, si è fatto avanti per offrirci un rimborso, ho capito che avevamo fatto davvero centro. Anche se confesso che sono tuttora dispiaciuto per la totale assenza dell’assessore alla cultura».

Che il Festival, in soli due anni, si sia trasformato in un maxi evento lo confermano i numeri. All’apertura, a Luino, malgrado la pioggia, sono accorsi 2 mila spettatori, a Busto Arsizio 3 mila e cinquecento, a Lugano 1000, ad Arona 4 mila, a Varese 2 mila e cinquecento e al gran finale con Teo Teocoli 4 mila. Un’affluenza record che potrebbe far approdare il Festival alla Rai. Una proposta che si era già affacciata l’anno scorso quando, racconta Pellicini, «la Rai aveva accolto la proposta di seguire il Festival, ma solo a patto di mettere sul palco Luisa Corna, trasformando il nostro Festival del lago nell’ennesimo Zelig o Colorado Cafè.»

Quindi il rifiuto dei luinesi, malgrado l’emittente si fosse resa disponibile ad accollarsi i costi televisivi. In palio, del resto, c’era molto più che un’audience nazionale: il desiderio di costruire un’identità forte, legata al territorio e alle dinamiche storiche del cabaret, con musica e tempi più elastici di quelli imposti dalla diretta televisiva. Quello che è scaturito dalla testardaggine dei luinesi è stata una formula “casalinga”, senza la risonanza del piccolo schermo, ma di grande qualità, tanto da essere scelta da artisti del calibro di Dario Fo, Teo Teocoli, Cochi e Renato e i Fichi d’India.

Ora, a pochi giorni dalla chiusura dell’ultimo sipario, è tempo di guardare al futuro e di parlare della terza edizione. Qualche anteprima: il carrozzone dei comici si spingerà fino a Saronno, Stresa, Locarno e Como. Per ribadire la “luinesità”, nelle piazze sarà portato un nuovo spettacolo di Pellicini: “Storie di lago. L’origine di una comica follia”. Tra gli invitati anche Massimo Boldi.

Adriana Morlacchi
dal quotidiano “La Provincia di Varese”

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