Rocca di Angera: Il Paradiso in Terra
Nell’articolo precedente (leggi Giardini medioevali alla Rocca di Angera) ci siamo lasciati parlando della mostra “Il Paradiso in Terra” che, con la ricostruzione virtuale del giardino, si propone di offrire gli strumenti per conprenderne i caratteri fondamentali e i significativi impliciti immergendosi ed esplorando i valori nelle sue componenti.
Il percorso espositivo e di comunicazione messo in atto si fonda sull’intreccio fra due tipi di esperienze.
Da un lato quella immersiva e inclusiva che si ha modo di vivere all’interno dei tre spazi che ricreano altrettanti tipi di giardini, in cui viene riportata con esclusiva veridicità ciò che l’iconografia medioevale rappresentava in forma di subminiature o dipinti. Il modello cui si ispirano le ricostruzioni scenografiche ripropone un’esperienza multisensoriale che nobilita insieme alla vista, l’udito, l’olfatto e il tatto. Al tempo stesso il richiamo diretto alle immagini cui le ricostruzioni sono ispirate, che viene offerto dalla loro presentazione sulla parete, consente di porre a confronto, ma anche di confondere immagini e realtà, offrendo anche le chiavi per interpretarne il significato sottostante.
Dall’altro lato, attraverso un percorso che si snoda lungo i tre altri lati delle sale, ricostruisce, nella prima sala la storia del giardino che precede il medioevo, le prime incerte testimonianze di ripresa in epoca carolingia, i caratteri del giardino monastico.
“Il giardino dei Principi“, infatti, è riservato al castellano, raccolto all’interno delle mura del castello, un luogo di conversazione, spazio dove i musici allietano i momenti di festa. Il tutto è circondato da alti muri su cui si arrampicano rosai rigorosamente bianchi o vormegli o gelsomini, mentre il prato di minutissima erba è chiuso da verdissimi aranci e cedri. Nella seconda sala sono presentati gli elementi costitutivi dell’hortus conclusus, tanto nella loro dimensione materiale, quanto nei valori simbolici associati alla sua struttura chiusa, alla sua forma tendenzialmente quadrata, alla sua conformazione interna, agli elementi ricorrenti nella composizione e ripartizione dei suoi molteplici elementi.
Il secondo giardino è il “Verziere“, cinto da siepi di pruni e rosai bianchi, ospita alberi da frutto disposti secondo un ordine preciso che ombreggiano la fontana centrale per i pesci. Un giardino pieno anche di “belli animali”: conigli, lepri, caprioli e cerbiatti.
La terza sala presenta infine le varietà di piante, arbusti, erbe , fiori, frutti presenti descrivendone le proprietà e i significati associati a ciscuno di essi: “Il Giardino delle erbe piccole” si differenzia dall’orto dei semplici delle istituzioni monastiche o ospedaliere perchè accomuna aiuole di erbe minute, belle da vedere, odorifere, medicinali e fiori annui a alberi da frutto radi e dolci “più per diletto che per profitto”. Il tutto in ossequio al principio aristotelico in cui il piccolo rappresenta, come un microcosmo, la natura circostante, dal grande al piccolo, dall’albero al filo d’erba. All’esterno le aiuole in cui si trovano raccolte molte delle piante raffigurate nella mostra permettono di completare l’esperienza compiuta all’interno con il raffronto con la dimensione reale di quanto è stato sin qui percepito come rappresentazione.
ALLA SCOPERTA DEI GIARDINI MEDIOEVALI – testo di Elena Vergnani
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Giardini medioevali alla Rocca di Angera
“Il Paradiso in terra. I giardini medioevali alla Rocca Borromeo di Angera”
Rocca Borromeo di Angera, dal 22 giugno 2007 al 19 ottobre 2008.
La Rocca Borromeo rimarrà chiusa per il periodo invernale dal 21 ottobre 2007 al 15 marzo 2008.
Orari di apertura: tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.30 ultimo ingresso
Per informazioni:
Ufficio Promozione e Marketing, 28838 Isola Bella (Vb)
tel 0323.30556
fax 0323.30046
info@borromeoturismo.it
www.borroemoturismo.it
Per prenotazioni:
Rocca Borromeo di Angera
tel 0331.931300
fax 0331.932883



7 febbraio 2008 alle 17:34
[...] di Milano Rho, Aeroporto di Malpensa e Lago Maggiore « Alitalia taglia … Malpensa Rocca di Angera: Il Paradiso in Terra [...]
13 luglio 2008 alle 10:27
ho visto la mostra…mi interessa chi ha fatto i salici intrecciati…
vorrei fare anche il mio orto cosi
grazie