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Carnevale Bosino 2010

sabato 13 febbraio 2010

Oggi il sindaco di Varese Attilio Fontana ha consegnato le chiavi della città nelle mani di Re Bosino, aprendo ufficialmente il Carnevale di Varese.

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Per una settimana la città sarà nelle mani del Re del Carnevale, e ci presenta un programma ricco di eventi, che culmineranno con la sfilata di sabato 20 febbraio, l’ultimo giorno del Carnevale Ambrosiano.

Come ogni anno, sarà la Famiglia Bosina, un’associazione che da oltre cinquant’anni è custode delle tradizioni, del dialetto, della storia e delle usanza di Varese, ad organizzare la sfilata dei carri e delle maschere. (continua…)

Varese per il Giorno della Memoria

sabato 23 gennaio 2010

Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche liberarono Auschwitz e dal 2000 questa data è stata scelta anche dall’Italia per istituire, a livello nazionale, il Giorno della Memoria, una giornata dedicata al ricordo della Shoa, lo sterminio degli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale.

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In tutta Italia non mancano iniziative organizzate durante la prossima settimana, da Comuni, Scuole, Biblioteche, Enti pubblici e privati, Associazioni: anche a Varese il ricordo delle leggi razziali e delle loro atroci conseguenze, ma anche il coraggio di coloro che si impegnarono a rischio della vita per salvare vittime innocenti, sarà il tema centrale di tutta la prossima settimana.

Stasera alle ore 20.00, ingresso a prezzo speciale (€ 4,00) al Cinema Nuovo per la proiezione del film “L’uomo che verrà“, di Giorgio Diritti, in uscita proprio in questi giorni, dedicato alla Strage di Marzabotto. (continua…)

Sant’Antonio alla Motta

domenica 17 gennaio 2010

17 gennaio, Sant’Antonio Abate: e per Varese una ricorrenza speciale che occupa un posto di primaria importanza nelle tradizioni cittadine.

La festa è cominciata ieri sera, con il consueto Falò in Piazza Motta, i bigliettini, le bancarelle ed il mercatino di Via Carrobbio. Oggi, il vero e proprio giorno di celebrazione del Santo, protettore degli animali e delle ragazze “da marito”, la giornata prevede ancora il mercatino, le bancarelle, con la possibilità di mangiare alla buona per strada, ma anche le più importanti celebrazioni religiose.

sant-antonio-abateSarà la Chiesa di Sant’Antonio, ad un anno dalla riapertura dopo il restauro degli affreschi, ad ospitare la Celebrazione solenne della Santa Messa, alle ore 10.30, presieduta dal Cardinale Attilio Nicora, oggi impegnato presso la Sede Apostolica ma caro a tutti i varesini perché Sua Eminenza è lui stesso un “varesino doc”.

Dopo la Messa, sul sagrato, la tradizionale benedizione degli animali seguita dal lancio dei palloncini da parte dei bambini. Stasera alle ore 18.00 un’altra Messa Solenne, celebrata dal vicario episcopale Monsignor Luigi Stucchi, concluderà la giornata di Sant’Antonio, il Santo “del purscell”, così detto perché raffigurato spesso affiancato da un maialino.

Sant’Antonio in realtà fu uno dei fondatori del monachesimo cattolico, un grande eremita, vissuto tra il III ed il IV sec. in Egitto, il primo Abate della storia cristiana, morto il 17 gennaio del 357.

La sua vita ci è raccontata come segnata dalla ricerca di purificazione, fatta di povertà assoluta ma anche di furenti lotte contro il demonio e le sue tentazioni. Forse è da questa incessante lotta contro il fuoco dell’inferno che si attribuì il nome di Fuoco di Sant’Antonio alla nota malattia e si associò per sempre il nome del Santo al “fuoco“, tanto che non è solo varesina la tradizione del Falò. Ogni sofferenza legata al fuoco è in qualche modo legata a Sant’Antonio: ma allora perché è considerato il protettore degli animali?

Ricercati per i loro poteri taumaturgici contro il Fuoco di Sant’Antonio, i monaci antoniani nel medioevo ottennero il permesso di allevare maiali, il cui grasso era utilizzato come medicamento, all’interno dei centri abitati, e da qui nacque l’attributo al Santo. In realtà diversi secoli prima, Abba Antonio, eremita nel deserto, nulla ebbe a che fare con i maiali.

E le ragazze “da marito”? Il legame potrebbe derivare dal mese in cui ricorre la celebrazione del Santo, ancora oggi fissata al 17 gennaio, lo stesso giorno della sua morte: nell’antichità greca, infatti, gennaio (il cui nome deriva oggi da Giano) era Gamelion, il mese dedicato ai matrimoni.

Il Falò dei Magi di Busto Arsizio

martedì 5 gennaio 2010

Oggi, ed in particolare stasera, come vuole la tradizione, a Busto Arsizio i re Magi saranno i protagonisti nel giorno di vigilia dell’Epifania.

Dopo la S. Messa delle ore 18.30 nella Basilica di San Giovanni Battista, partirà una fiaccolata dal sagrato della chiesa che raggiungerà Piazza Santa Maria, il cuore del centro cittadino, percorrendo quindi Via Montebello verso Nord, fino a Piazza Cristoforo Colombo.

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Questa Piazza richiama la storica tradizione secondo cui i Re Magi, nel loro lungo pellegrinaggio verso Betlemme, guidati da una stella alla ricerca di un nuovo Re appena nato, passarono da Busto Arsizio: l’antico nome della Piazza richiamerebbe questo passaggio, ed era Prà di Remagi.

Qui, al termine della fiaccolata, verrà acceso il falò dei Magi, alimentato anche dai legnetti che i bambini sono invitati a portare, affinché la luce non si spegni.

La serata continuerà in allegria, con polenta e brüscitt e vin brulè.

L’evento è organizzato dal Comune di Busto Arsizio in collaborazione con la Parrocchia di San Giovanni Battista e con il club dei Nasi di Busto Arsizio, nell’ambito delle numerose iniziative comunali per le festività natalizie.