Edipo Re a Varese
Al Teatro di Varese è in programma per i prossimi mercoledì 22, giovedì 23 e venerdì 24 aprile una delle tragedie di Sofocle che sono alle fondamenta della cultura occidentale: l’Edipo Re, con Franco Branciaroli per la regia di Antonio Calenda.

Edipo Re in scena a Varese è un evento organizzato dal Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia, con la coproduzione del Teatro degli Incamminati e del Teatro di Messina. L’intramontabile mito di Edipo giunge così a Varese, dopo secoli, millenni di rivisitazioni e riletture, tra cui impossibile non citare quelle di Freud e di Pier Paolo Pasolini.
Le tragiche vicende di Edipo, ignaro assassino del padre Laio e marito incestuoso della madre Giocasta, narrano delle difficoltà della vita, che ci cadono addosso nostro malgrado e di fronte alle quali l’uomo appare piccolo, quasi una nullità. La disperazione di Edipo, che lo porta fino al gesto estremo di accecarsi, quasi a non voler vedere la realtà, ed il suicidio di Giocasta, sono emozioni e gesti che affiancano questi mitici eroi dell’epica greca all’uomo di tutti i tempi. Il baldanzoso Edipo che risolve l’enigma della Sfinge deve piegarsi al dolore della vita, e si redime solo attraverso un lungo percorso di scoperta di sé e della propria debolezza.
Come non riconoscersi nella tragicità di un uomo travolto dal dolore, in queste settimane in cui l’evento tragico del terremoto ha sconvolto la vita della nostra Italia? La difficoltà della vita è il tema centrale anche del film che Pier Paolo Pasolini ha dedicato alla tragedia di Sofocle, mentre in Freud la rilettura del mito è incentrata sul rapporto genitori-figli, un rapporto in cui un misto di amore-odio racconta del gap generazionale e del legame particolare tra figlio e madre, o tra figlia e padre.
Il mito di Edipo, un re che alla fine rinuncia al suo trono per autocondannarsi ad un esilio eterno, è una storia sempre attuale, è la storia stessa dell’umanità, anche quella di oggi: il dolore e la dignità dell’uomo di fronte alle vicende della vita. E pensare che la tragedia di Sofocle risale al V secolo avanti Cristo…


