Museo Baroffio e del Santuario
Ha riaperto da una settimana il Museo Baroffio e del Santuario del Sacro Monte sopra Varese. Per chi visita il Santuario di Santa Maria del Monte, che domina Varese dall’alto, è un’occasione unica per abbinare il pellegrinaggio ad un incontro con l’arte sacra.

Il Museo Baroffio rimarrà aperto fino al 7 novembre 2010. Il primo nucleo del Museo proviene dalla donazione del barone Giuseppe Baroffio Dall’Aglio, e la prima esposizione, risalente al 1900, fu allestita nella canonica del Santuario. Alla morte del Barone, nel 1929, tutta la sua collezione e del denaro vennero donati alla parrocchia per l’edificazione di un Museo. L’inaugurazione avvenne nel 1936, ad opera del cardinale Schuster.
Nel 2001 il Museo Baroffio, dopo una decina di anni di chiusura per restauri, ha riaperto i suoi battenti, ancora più ricco nelle sue raccolte e nei suoi percorsi.
Nei tre piani di sale espositive l’arte sacra spazia lungo il corso dei secoli, dal romanico al rinascimento fino all’arte moderna di Matisse, Sassu, Guttuso. Non solo pittura e scultura, ma anche arredi, ceramiche, monete e medaglie, paliotti e paramenti, disegni e codici miniati.
Gli orari di apertura: giovedì, sabato e domenica dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30. Dal mese di maggio fino a settembre il museo apre anche il martedì ed il mercoledì dalle ore 15.00 alle 18.30.
Il museo apre anche in altri giorni ed orari, prendendo direttamente contatto anche per piccoli gruppi (a partire da 8/10 persone). Anche quest’anno il Museo organizza incontri, percorsi speciali, conferenze: sul sito ufficiale la sezione Eventi è dedicata proprio alle iniziative culturali.
Il Sacro Monte di Varese, dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’umanità quale parte del Complesso dei Sacri monti del Piemonte e della Lombardia, è méta ogni anno di migliaia di pellegrini e non solo: sorge infatti sulle pendici del Campo dei Fiori, e sia il Percorso sacro, con le Cappelle, che il borgo con il suo Santuario, sono luoghi unici anche per lo spettacolo che da lassù, a 883 m s.l.m., è offerto al visitatore.
Il percorso, in questo periodo, può chiudersi in un cerchio perfetto, grazie alla presenza ed all’apertura del Museo Baroffio: il sublime del luogo sembrerebbe infatti rimanere incompleto senza l’incontro con l’arte.


