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Smog a Varese: targhe alterne

E’ stata una decisione sofferta ed a lungo meditata dall’Amministrazione Comunale di Varese, ma alla fine è arrivata, ed il primo week end di targhe alterne è già passato.

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Qualcuno si domanda se serva a qualcosa o quanto serva, qualcuno fa notare che sabato, arrivato il vento, la situazione dev’essere cambiata. L’ordinanza, emanata il 28 gennaio, per ora rimane attiva, e così anche il prossimo week end, sabato 6 e domenica 7 febbraio, dalle ore 8.00 alle ore 20.00, potranno circolare le targhe pari nella giornata di sabato e le dispari nella giornata di domenica.

L’ordinanza riguarda anche il riscaldamento degli edifici, e dispone che la temperatura venga ridotta a 20° negli edifici residenziali e pubblici, 18° negli ambienti adibiti ad attività industriali.

Lo stesso Sindaco, Attilio Fontana, ammette che non si tratta certamente di un provvedimento risolutivo, ma le molte richieste di intervento non potevano più attendere. Non sono certo molti i comuni della Provincia di Varese ad aver adottato provvedimenti, demandando la risoluzione del problema a politiche a lungo termine (oltre a Varese, per esempio Gallarate e Saronno).

Nonostante dagli anni ‘90 si sia assistito ad un progressivo decremento delle emissioni in atmosfera di inquinanti, dovuto in gran parte all’evoluzione nell’ambito del settore riscaldamento, nello stesso periodo l’incremento del traffico è stato tale che oggi il trasporto stradale è la principale causa della presenza nell’aria di alcuni inquinanti, come il PM10 e gli ossidi di azoto.

Incentivare mezzi di trasporto “ecologici”, sensibilizzare la popolazione anche con provvedimenti drastici ed impopolari, lavorare nel frattempo a favore di strategie a lungo termine: ogni mezzo ci pare buono se ideato ed attuato per avere un’aria migliore, e non solo per noi, ma anche per i nostri figli.

1 Commento a “Smog a Varese: targhe alterne”

  1. Balandran scrive:

    Ogni mezzo “sarebbe” buono, per quanto scarsamente efficace, se a costo zero. Ma se per attuarlo è necessario rinunciare a qualche cosa, bisogna valutare attentamente utilità e costi. Bloccare per metà il traffico senza limitare sensibilmente il problema non mi sembra geniale.

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