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Varese Città Giardino – 2ª parte

In Varese Città Giardino 1ª parte ci eravamo lasciati nel periodo storico medioevale con la peste del 1450, fortunatamente lasciata fuori dalle mura del borgo, e il terrremoto di fine ‘500 che danneggiò parzialmente la città…

Ebbene, verso l’inizio del ‘600, Varese divenne ambita meta di villeggiatura (originati anche dai pellegrinaggi a Santa Maria del Monte) dapprima dei governatori spagnoli, poi via via di altre eminenti personalità come il conte di Savoia e Margherita d’Austria. Le vecchie fortificazioni cominciarono a mutare in residenze estive attorniate da splendidi giardini.

Nel 1628 e nel 1630 Varese venne nuovamente colpita dalla peste e a nel 1755 Francesco III d’Este (allora governatore della Lombardia), rimasto colpito dalla bellezza dei luoghi, la volle in feudo chiedendo la concessione a Maria Teresa d’Austria. Nonostante le proteste dei varesini che si appellarono al loro diritto ottenuto nel 1538 da Carlo V di COMUNE LIBERO (il privilegio di non essere infeudato), Varese passò in feudo a Francesco III. A quest’ultimo si deve la realizzazione del Palazzo Estense (in verità acquistò la villa esistente da Tommaso Orrigoni e affidò l’incarico di trasformarla radicalmente all’architetto Giuseppe Bianchi) e del suo parco (i Giardini Estensi) e bisogna dire che alla fine fu molto amato dai cittadini varesini; morì a ottantadue anni il 22 febbraio 1780. Con Francesco III  Varese si arricchì di ornamenti e con lui molti signori inizarono a popolare i colli di Varese scegliendoli a luogo di prediletta villeggiatura dando lustro alle manifatture, al commercio e alle belle arti . Dalla fine del Settecento iniziò quindi il prolificarsi di numerose ville e dimore estive con meravigliosi giardini.

Negli anni a seguire che portarono all’Unità d’Italia, Varese subì l’egemonia austriaca, spagnola e francese e nel 1797 fu visitata da Napoleone. Tra il 1798 e il 1809 venne incorporata prima nel Dipartimento del Lario e poi nel Dipartimento del Verbano. Nel 1816, finalmente, Varese viene ufficialmente promossa al rango di città dall’imperatore d’Austria e nel 1830 e fu aggregata alla provincia di Como come capoluogo di distretto. Nel 1848 anche Varese partecipò alle guerre d’indipendenza e nel 1859 fu una delle prime terre che Garibaldi liberò dal predominio austriaco mediante la battaglia da lui vinta in questi luoghi.

Varese, veduta della città nella metà dell'Ottocento

Nel 1872 in Varese fu inaugurata la pubblica illuminazione a gas.
Il 9 agosto 1865 entrò in città il primo treno della linea Milano-Varese proveniente da Milano. La nuova linea ferrata costituì un vero e proprio trampolino di lancio per l’economia varesina: Varese vide sorgere sempre più industrie (cartiere, carrozzerie, concerie, calzaturifici, cotonifici, setifici, tessiture e lavorazione di ceramiche), si incentivò il turismo con le funicolari per il Sacro Monte (1909) e il Campo dei Fiori (1911); si realizzarono il Grande Albergo del Campo dei Fiori, il Palace Hotel sul Colle Campigli e l’ippodromo.
Nel 1927 Mussolini assegnò a Varese il grado di capoluogo di provincia, sottraendo Gallarate, Busto Arsizio, Saronno ed altre località minori alla provincia di Milano.

Tanto sviluppo economico ed industriale determinò un notevole benessere della popolazione ed un ordinato sviluppo della città che mantenne il ruolo di città giardino coadiuvando il crescente bisogno di abitazioni e fabbriche con l’armonia dei luoghi, del verde e della natura circostante. Con l’aumento delle possibilità di trasporto iniziarono gli spostamenti per scopo di svago un po’ ovunque, siano essi giornalieri o stagionali; sulla scia di una tradizione che riconosceva Varese quale località di villeggiatura aristocratica già dalla metà del ‘700, tutto il il territorio Varesino fu presto una costellazione di ville e villini privati (naturalmente sempre con fastosi giardini), seguiti da grandi e confortevoli alberghi. [continua ...]

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1 Commento a “Varese Città Giardino – 2ª parte”

  1. 2008: mondiali di ciclismo a Varese scrive:

    [...] Gli specialisti delle prove contro il tempo s’inoltrano nel paradiso che circonda la “Città Giardino“, fin sulle colline e sulle sponde del lago. Percorsi tecnici e spettacolari, scenari [...]

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