Villa Panza: omaggio a Čajkovskij
Ottava edizione per la grande musica sotto le stelle di Villa Panza a Varese, il tradizionale evento estivo di musica classica organizzato dal FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) per la raccolta di fondi destinati ai lavori di restauro di beni artistici.

Omaggio a Čajkovskij è il titolo della rassegna offerta quest’anno a tutti gli appassionati di musica classica. Nel segno di una continuità gradita al pubblico nelle passate edizioni, le tre serate musicali avranno come autore unico Pëtr Il’ic Čajkovskij, grande protagonista del tardo romanticismo europeo e di tutta la musica russa.
Il primo appuntamento con Čajkovskij è per la serata di giovedi 26 giugno (inizio ore 21.00) che vedrà l’esecuzione del giovane (classe 1984) ma straordinario pianista ucraino Alexander Romanovsky; per l’occasione ed eccezionalmente il maestro Romanovsky suonerà anche il pianoforte Pleyel datato 1855 di proprità della Villa.
Giovedì 3 luglio secondo appuntamento con gli archetti dell’Atrium String Quartet (Anna Gorelova violino, Anton Ilyunin violino, Alexey Naumenko viola e Dmitry Pitulko violoncello) che avranno il compito di eseguire un programma diviso fra l’estremo di Čajkovskij e quello di Šostakovich.
A chiudere la rassegna, giovedì 10 luglio, sarà infine il giovane e talentuoso violoncellista Leonard Elschenbroich con una esibizione che omaggerà Brahms (Sonata in mi minore), Prokof’ev (Sonata in do maggiore op. 119 per violoncello e pianoforte) e Čajkovskij, di cui proporrà piccole trascrizioni nate nel segno di un virtuosismo e una leggerezza salottiere e qui proposte a corollario di una estiva spensieratezza.
Un Omaggio a Čajkovskij si configura come un vero e proprio viaggio di più ampio respiro nella musica russa fra Otto e Novecento, il cui punto di partenza è costituito dalle inesauribili invenzioni musicali di Čajkovskij, e il cui punto d’arrivo è rappresentato dalle profonde inquietudini di Šostakovich. E se il primo porta a spettacolare perfezione le grandi e le piccole forme della tradizione romantica (l’opera, il balletto, la sinfonia, il quartetto ma anche le più aforistiche miniature per pianoforte), il secondo le piega a disincantata visione del mondo, eleggendole a specchio ora grottesco, ora ironico, ora pessimistico della società russa al tempo di Stalin. A metà tra questi due estremi troviamo altri due grandissimi esponenti della musica russa: Sergej Rachmaninov, il compositore forse spiritualmente più vicino a Čajkovskij, e Sergej Prokof’ev. Unica presenza estranea a questo fronte musicale russo è Johannes Brahms, che frequentò Čajkovskij a Lipsia nel 1888.
Nel nome di Čajkovskij: 26 giugno, 3 e 10 luglio presso Villa Panza a Varese, tre concerti con tre grandi protagonisti del panorama musicale internazionale.
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