Ville Ponti, business nel cuore di Varese
L’attuale complesso di Ville Ponti comprende due ville circondate da viali e giardini: la Villa Napoleonica e la Villa Andrea.
La Villa Fabio Ponti, detta Napoleonica, eretta nel XVII secolo e poi ampliata tra il 1820 e il 1830, è la più antica e legata a doppio filo alla storia di Varese. In occasione della battaglia di Varese del 26 maggio 1859, la Villa fu adibita a sede del quartiere generale di Garibaldi; dall’adiacente colle, l’eroe dei due mondi diresse le operazioni che portarono alle sconfitta del generale Urban ed alla ritirata degli austriaci verso Como.

Immersa nella vegetazione e seminascosta da alberi secolari, la Villa Napoleonica è stata ristrutturata per ospitare convegni e lavori di gruppo: al piano terra è situato un grande salone, al primo piano vi sono aule congressi e una grande sala di rappresentanza, mentre al secondo piano sono disponibili altre aule e due saloni.
Villa Andrea, la più prestigiosa: iniziata nel 1858 su progetto dell’architetto Giuseppe Balzaretto e circondata da uno spettacolare parco in stile inglese, è ricca di capolavori del Bertini, del Focosi, del Tabacchi, di Mosè Bianchi. Villa Andrea è una tipica villa nobiliare dell’Ottocento lombardo che prese il nome dal suo proprietario Andrea Ponti, ma visse il suo periodo di massimo splendore con il figlio Ettore Ponti, marchese, sindaco di Milano e senatore del Regno d’Italia.

Nel 1961 la Camera di Commercio acquistò dal marchese Gian Felice la Villa Ponti e, lasciando intatto il prezioso patrimonio di storia e arte, ha ricavato con l’attigua Villa Napoleonica una struttura che costituisce il “Centro Congressi“, cuore pulsante del business varesino.
A dire il vero c’è una terza Villa nel parco, a circa 20 metri dalla Villa Andrea Ponti ci sono Le Sellerie. Oggi adibita a ristorante mantiene uno degli ultimi esempi rimasti di “tetto a neve” (il soffitto è considerato patrimonio nazionale), costruito cioè in modo che le travi potessero sostenere il peso della neve.


